Giovanni Allevi forum®

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Allevi Magazine n°1 Novembre
view post Posted on 24/10/2008, 15:26Quote
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Semplicemente io^^

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/9/2009, 09:12


Salve a tutti!
Apre ufficialmente l' "ALLEVI MAGAZINE" una rivista mensile autonoma
indetta dal forum.
Su questa rivista pubblicheremo articoli noi del forum, faremo sondaggi o allegheremo qualche video foto o intervista su Giovanni.
Intanto cerco qualcuno che prepari qualche articolo su Giovanni o sulla sua musica, o su qualunque altro autore,basta che tratti di musica.
Chi si propone?
Intanto vi allego il primo numero della rivista
"ALLEVI MAGAZINE" n°1 Novembre
 
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view post Posted on 24/10/2008, 18:43Quote

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inventata
i giornalisti incontrano paolus1997 e giovanni allevi che tornano a casa a un important cena di lavoro

paolus cosa le piace di allevi???
beh...allevi è un gran compositore...si puo dire che mi piace tuto su di lui..
e tu allevi???'cosa ti piace di te stesso???
direi che sono fortunato ad avere questa dote.....modesi a parte credo di essere un bravissimo pianista compositore....
paolus è vero???
verissimo!!!allevi è un mito....un grnde pianista e un grande cmpositore
quale brano apprezzate di piu???
paolus: back to life
allevi:come sei veramente e panic
vera
Sei stato definito "il genio italiano della musica". Molti esperti sostengono che il talento di ogni artista non è mai innato ma è sempre frutto di una grande fatica e di una costante applicazione. Cioè che dietro un genio ci sono sempre anni di "studio matto e disperatissimo". Vale anche per te?
Devo fare un'opera di grande umiltà per rispondere. Sicuramente ho dovuto faticare tantissimo, ho passato anni e anni curvo sul pianoforte o sulle partiture, ad affinare la mia tecnica fino alla maniacalità, e a comprendere il linguaggio dei grandi del passato. Ma credo che la genialità non possa essere spiegata come una inevitabile conseguenza dello studio accademico. Genialità significa riuscire a comporre qualcosa di apparentemente semplice, che crea dei profondi cambiamenti intorno, che tutti, una volta realizzata, dicono "che ci vuole...saprei farla anch'io", ma che di fatto nessuno sa fare come te! La "complessità risolta" è la conquista di una semplicità, infinitamente distante dalla banalità, che conserva la forza di una complessità alle spalle e che purtroppo richiede una vita di studio "matto e disperatissimo". Infatti, se si vuol creare qualcosa di innovativo per il futuro, è necessaria la comprensione profonda dell'opera dei grandi del passato.

La critica ti definisce il Mozart del 2000. Che cosa ti accomuna al
 grande Amadeus?Beh, certo il fatto di essere un compositore, che scrive ed esegue le sue musiche, così come il mitico Mozart. Ma forse ha colpito ancor di più il mio approccio apparentemente giocoso alla musica, che al tempo stesso conserva un estremo rigore, tipico della musica "seria".

Quanto ha contribuito, nelle tue scelte, avere una famiglia così "musicale"?
Ringrazio infinitamente la mia famiglia per avermi dato la possibilità di iniziare a studiare, ma sono anche convinto che in generale il talento trovi sempre la propria strada per esprimersi, indipendentemente dal luogo geografico di origine o dalle condizioni familiari.

Quanto hanno contribuito lo studio della filosofia della scienza e della fisica (mi riferisco soprattutto alla tua tesi sul vuoto nella fisica contemporanea) al tuo percorso artistico? Quanto e come entrano nelle tue composizioni?
Molti miei ascoltatori mi riferiscono del potere emotivo della mia musica, e probabilmente ciò è dovuto a una potente struttura sotterranea che ne veicola i contenuti. La padronanza delle strutture del linguaggio, della sintassi, della logica e della contraddizione, non può che trarre origine dalla Filosofia. Che poi il mio interesse filosofico si sia rivolto alle scoperte più avanzate della Meccanica Quantistica, è una passione che mi porto dietro dall'adolescenza. In generale considero la Filosofia e la Musica due discipline diametralmente opposte: la prima è una riflessione razionale e distaccata sulle vicende umane e un’altrettanto disincantata previsione degli scenari futuri, mentre la seconda è un'immersione nell'attimo, irrazionale ed emotivo. La Filosofia mi ha dato anche la forza intellettuale per commettere un simbolico "parricidio" nei confronti dei grandi compositori del passato, passaggio doloroso ma necessario se si vogliono affermare con coraggio le proprie idee, senza farsi schiacciare da una storia troppo imponente e gloriosa.

Come componi? Prova a descrivere come cominci, che cosa ti passa per la testa, se parti da un'idea o se ti lasci andare al flusso delle emozioni, se lo fai in un momento particolare della giornata...
Il mio metodo compositivo è per deduzione, dal generale al particolare: la Musica viene a trovarmi, già perfettamente strutturata, ed io la trascrivo su un pentagramma, come in una sorta di "download mentale", e quindi non nasce dall'improvvisazione al pianoforte. Vengo assalito dalle melodie soprattutto nel dormiveglia, e finchè non dò alla musica una definitiva forma scritta, continua a girare nella mia mente in modo ossessivo anche per mesi. Comporre musica per me non è manifestare le mie emozioni, ma dare voce alle note che mi raggiungono. Solo in un secondo momento queste possono suscitare delle emozioni, le mie o quelle di un ascoltatore, che cambiano da persona a persona, e che rappresentano il gesto finale della creazione artistica. Le persone onorano la mia musica del loro vissuto interiore, e di questo sarò loro per sempre grato.

Le emozioni che provi oggi sono diverse rispetto a quelle che provavi quando non eri ancora famoso?
Devo ammettere che essere in continuo contatto con la musica sta facendo di me una persona sempre più emotiva e vulnerabile, e quindi negli ultimi anni sono aumentate le mie ansie, le mie paure ed il panico spesso si affaccia nel mio cuore, ma va benissimo così. Più sono vicino al nocciolo dell'essere umano, alla sua imperfezione, al suo essere fragile ed emotivo, più la mia musica è intensa.

Nelle tue composizioni, quanto c'è di razionalità-tecnica e quanto di creatività-libertà?
Senza una ferrea padronanza tecnica e un controllo razionale delle forme, i contenuti creativi non hanno la possibilità di svilupparsi pienamente. Tecnica e fantasia devono trovare un equilibrio, non solo in Musica ma in qualunque ambito dell'agire umano. Ci sono stati dei periodi storici in cui uno dei due elementi ha avuto il sopravvento. Nel Novecento la tecnica ha raggiunto livelli altissimi, si è creato il mito della complessità, e l'uomo, ingabbiato in un eccesso di pensiero, ha partorito il secolo più violento della storia. Ora entriamo in quella che considero l'Era dell'Emozione, e sta alle nuove generazioni trascinare il mondo verso un nuovo Rinascimento.

La musica classica contemporanea è ritenuta da molti "incomprensibile", poco popolare. Tu sembri comunque aver trovato un modo per comunicarla al grande pubblico. Come hai fatto?
La musica cosiddetta "contemporanea", relativa all'Avanguardia del secondo Novecento, ha avuto delle solide motivazioni sociali, politiche e poetiche, e ha voluto essere incomprensibile e impopolare per scelta, non ponendosi in alcun modo l'obiettivo di volersi rapportare ad un pubblico. Io rispetto profondamente quella musica ma purtroppo quel linguaggio non è più...contemporaneo! Da lì il mio sforzo giornaliero e maniacale di creare una nuova musica classica contemporanea, che ritrovi un contatto profondo e consapevole con il nostro tempo. Come ho fatto? Ho sviluppato nelle forme della grande tradizione classica europea i contenuti artistici della contemporaneità, fresca e inedita, con le sue ritmiche nuove, con attuali armonie e melodie, e così le nuove generazioni si sono improvvisamente riconosciute in quella musica, e attraverso questa sono entrate in contatto con una "grandezza sotterranea" della quale sembrava persa la memoria. L'attenzione dei giovani è stato il regalo più bello ed inaspettato che mi si potesse fare!

Come sei veramente" è il tuo brano più famoso. A cosa si riferisce, a chi è diretto?
Sono sempre rimasto affascinato da un concetto che ci viene dalla Teologia medievale. Dio conosce l'universo che ha creato fino all'ultimo atomo, ed ama in modo infinito la sua creatura. Amare e conoscere coincidono. Trasponendo questo concetto alla dimensione umana, ho pensato che solo chi ama è in grado di conoscere l'altro così come è veramente! Quindi il titolo della composizione non ha una valenza propriamente "sentimentale", ma vuole avere un significato più profondo.

E tu invece "come sei veramente"? Hai un modo di fare molto particolare... Ti senti diverso o in realtà sei più simile agli altri di quanto sembra?
Ed io come sono veramente? Forse è vero, la Musica mi ha reso diverso, o meglio ha fatto in modo che io percepissi il mondo con occhi diversi, incantati, con l'entusiasmo infantile di chi vede le cose per la prima volta. Sto però facendo di tutto per essere più vicino possibile alla gente comune: sono andato a vivere a Milano in un piccolo bilocale immerso nello smog e nel traffico, ho rinunciato alla macchina, mi muovo in autobus o in metropolitana, vado a fare la spesa. Ho bisogno di essere vicino a quell'umanità dispersa e gettata nell'esistenza, per poter scrivere una musica che sia vicina al cuore della gente! 



Una curiosità: la torta al cioccolato che mangi prima di ogni concerto è un vezzo scaramantico oppure pensi che il cioccolato ti aiuti a suonare meglio?
La mia indole filosofica mi impone di rifiutare qualunque gesto scaramantico, nei confronti del quale finirei per essere schiavo, mentre la libertà di espressione è per me un principio assoluto. La fetta di torta risponde alla mia reale necessità di acquisire l'energia necessaria per affrontare il concerto, ma di fatto è una coccola che mi concedo per lenire la paura di suonare.

Nelle tue turnée hai girato parecchio il mondo... Come differisce il pubblico italiano da, per esempio, quello cinese o quello americano?

Trovo incredibile che grazie alla Musica, quanto di più apparentemente impalpabile, astratto e inutile, io abbia avuto la possibilità di fare molte tournèe internazionali. Ho potuto constatare che il pubblico, indipendentemente dalle differenze culturali e geografiche, reagisce ogni volta sempre con grande emozione ed entusiasmo. Non ho mai creduto al pregiudizio per cui all'estero ci sia una maggiore preparazione e consapevolezza, anzi, devo dire che il pubblico italiano, in questo periodo, dimostra una straordinaria attenzione per tutto ciò che è nuovo, fresco, poetico ed originale. Ma non c'era dubbio che fosse così, vista la profondità storica e culturale di cui l'Italia è detentrice. I giovani italiani ed europei hanno vissuto sulla propria pelle il crollo della società dell'immagine, dentro cui i loro colleghi d'oltre oceano sono ancora imbrigliati, ed hanno sviluppato una nuova sensibilità poetica dalla bellezza disarmante. Per questo motivo credo che l'Italia farà da volano per un nuovo Rinascimento nei prossimi anni, e non bisogna mai cedere alla tentazione di considerare il grado di avanzamento di una società in relazione alla sua ricchezza economica.

Noi siamo una rivista di giochi. Quanto è importante il "gioco" nella tua vita, inteso come voglia di mettersi alla prova, di sfidare se stessi e/o gli altri, di divertirsi anche. Si può dire che giochi con le note?
Mi appresto alla composizione musicale con lo stesso entusiasmo con cui un bambino apre la sua scatola dei giochi, ed ascoltare la mia musica suonata da un'orchestra mi regala una gioia ed un'emozione incontenibile. Tuttavia ho sempre pensato che la Musica sia una cosa serissima, che coinvolge ogni cellula del mio corpo, ogni mia facoltà emotiva e mentale, anche se sul palco sono in jeans e scarpe da ginnastica. Mettere in gioco la propria anima, a servizio dell'espressione artistica, significa anche guardare in profondità dentro se stessi e venire in contatto con i propri limiti e le proprie paure. Non credo che tutto ciò sia, come dire...divertente. E' emozionante, è passionale. Ha a che fare con l'Amore!

Alcuni dei nostri giochi sono basati sulla matematica e sui numeri.
 Chi studia il cervello sa che le capacità matematiche e quelle musicali sono collegate. Che cosa pensi in proposito?
Dopo aver appoggiato fortemente le idee di Pitagora per cui la Musica possiede nel suo intimo una struttura matematica, e dopo aver seguito in passato la possibilità ideale di creare una musica attraverso procedimenti algebrici e geometrici secondo la tradizione dell'Avanguardia strutturalista, ho avuto un inevitabile rifiuto a favore della fantasia e della imprevedibilità della creazione artistica. Riconosco nella musica una logica ferrea, solida ed indiscutibile, ma non è matematica. La struttura profonda della Musica ha a che fare non con la concettualità ma con l'emozione, altrimenti dovremmo pensare che un computer può essere in grado di comporre una sinfonia immortale!

Ci sono accordi musicali che ti evocano immagini o sensazioni particolari?
Ce ne sono tanti ma ne citerò tre. A dir la verità, i primi due cerco di evitarli, per una mia antipatia "a pelle".
La "settima di quarta specie"
Do Mi Sol Si
mi comunica una serenità troppo piatta, al limite dell'ansia, l'immobilità di chi è frenato da un sottile senso di colpa. Forse sono io?
La "settima diminuita"
Mi Sol Sib Reb
dà l'idea di "suspance", ma in composizione è considerata una sorta di "stargate" perchè permette l'accesso a tante tonalità diverse. Basta divertirsi ad abbassare di un semitono, una per volta, le note che la compongono: se ne otterranno tanti altri accordi di settima!
Concludo con uno degli accordi più famosi della Storia della Musica: il "Tristan-accord" che si trova nella seconda battuta del "Tristano e Isotta" di R.Wagner. Ha un colore indefinito, è un vero punto interrogativo, e sulla sua importanza sono stati versati fiumi di inchiostro!

Fa Si Re# Sol#
(Per la realizzazione degli accordi in mp3 si ringrazia Claudio Procopio)

Per concludere: secondo te quanto è importante la musica per il cervello, e perchè?
L'uomo e il suo cervello hanno bisogno di musica, anzi credo che ognuno di noi, in fondo, sia fatto di musica. Si dice spesso che chi si impegna in attività musicali diventi più intelligente, ed in questo senso debbo purtroppo considerarmi un'eccezione! :-) In realtà la Musica ha il grande potere di metterci in contatto con le nostre emozioni più profonde, e quindi non solo fa bene al cervello, ma a tutto il corpo.





paolus se nn ti piace quella inventata la cancelo.....i tuoi brani preferiti me li hai detti te!!!
 
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view post Posted on 24/10/2008, 19:56Quote
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Semplicemente io^^

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grazie...io direi di postarla...;)
 
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view post Posted on 3/11/2008, 14:30Quote
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Ciau !!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 16/12/2009, 00:00


buongiorno a tutti da RADIO-ALLEVI.
Oggi parleremo di un bellisimo forum trovato dai noi su internet dedicato a giovanni allevi...abbiamo intervistato l'admin

quando e come ti è venuto in mente di creare un forum su allevi?
Dopo il suo concerto ad Isola Capo Rizzuto!La mia passione per la sua musica è cresciuta talmente tanto da creare un forum su di lui e farlo conoscere a tutti gli italiani e non.

se tu dovessi pubblicizzare allevi in qualche modo cosa diresti???
che è un pianista sensibile, bravo e decisamente moderno!
Si è allontanato dai soliti canoni classici e ha rispettato quello che tempo fa avremmo chiamato ROMANTICISMO
Allevi è il pianista per eccellenza e non si può rimanere nell'oscurità senza conoscere la sua musica.

come è cominciata la tua passione per la musica...o,per non andare fuori tema,per la musica di allevi???
l'ho sentito su mtv..e subito mi ha attratto..il suo modo di suonare.le sue melodie. i suoi capelli e le sue converse ...e da li è partito il mio amore sconfinato!

pensa al brano di allevi che preferisci...come ti senti???
semplicemente un bellissimo colpo al cuore..un'emozione che non si può spiegare a parole
la voglia di cercare un vero significato a quelle note, meglio di una canzone cantata


tramite questo forum abbiamo scoperto anche un blog su allevi,ce ne parli???
Non so di quale blog tu stia parlando..
intendi la rivista?
allevi meriterebbe tutte le pagine web di questo mondo!:D
Grazie x l'intervista
geniale
vi voglio b ene miei alleviani infiniti!



intervista conclusa

Edited by Allevianainside - 3/11/2008, 20:05
 
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3 replies since 24/10/2008, 15:26
 

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